FTSE MIB

FTSE MIB è l’indice più importante della borsa italiana, così rinominato da quando la nostra borsa nazionale si è fusa con quella di Londra.

Nella guida che ti appresti a leggere ti parleremo appunto della composizione dell’indice, della sua storia, nonché delle sue evoluzioni.

Tutte informazioni che possono darti una grossa mano a capire come davvero funzioni questo indice e perché potresti considerarlo come uno dei tuoi prossimi obiettivi di investimento.

Lo faremo anche presentandoti quei broker che ti offrono le condizioni migliori per fare trading su questo specifico indice, quello più rappresentativo appunto della Borsa Italiana.

Come eToro (che qui puoi davvero testare in libertà con un conto demo), broker di grandissima qualità che permette davvero a chiunque, anche a chi non ha grossi capitali a disposizione, di partecipare ai mercati più interessanti.

Una guida dunque completa, che non parlerà solo di numeri, ma anche di cosa contribuisce a muovere quei numeri. Proprio perché le borse e i mercati non sempre seguono la logica, ma sono fatti anche di storia e soprattutto di esseri umani.

FTSE MIB - IMG by ©Investireinborsa.org
La nostra guida completa all’indice di borsa italiana FTSE MIB

Sempre tenendo ben a mente che non potremo in alcun modo avvicinarci a questo indice se non con dei grandi broker. Quei broker in grado di offrire le migliori condizioni per fare trading.

Come anche Trade.com (broker che offre anche lui una demo gratis), broker impeccabile per costi e per piattaforme offerte, nonché per accesso ai mercati.

Investire in indici? Si può, ma con l’intermediario giusto

Puoi sicuramente pensare di fare trading sugli indici come FTSE MIB, anche se non è dallo strumento che dovresti partire nei tuoi ragionamenti, ma da chi ti permette di accedere ai mercati alle migliori condizioni.

PIATTAFORME PER INVESTIRE

Tutti i broker che trovi indicati in questa tabella sono broker che ti permettono appunto di investire su FTSE MIB con:

  • Licenza europea: e dunque garantito dalle leggi europee che permettono davvero a tutti di investire in tranquillità;
  • Grandi piattaforme: che possono andare da MetaTrader a piattaforme proprietarie, comunque sempre in grado di offrire il top in termini di gestione del proprio patrimonio;
  • Grandi mercati: perché un’offerta completa di asset è sicuramente meglio di avere pochi e scarni titoli a disposizione.

Quelli che trovi nella lista sono inoltre dei broker che abbiamo testato in prima persona e sui quali, non ci nascondiamo, siamo disposti a mettere la faccia.

FTSE MIB: la storia

La scarsa rilevanza della borsa italiana a livello mondiale è, secondo i più maligni, testimoniata anche dalla relativa gioventù del nostro indice più rappresentativo.

Tutto parte nel 1992, con l’indice COMIT 30, poi prontamente sostituito nel 1994 (e fino al 2002) dall’indice Mib30. Niente di nuovo in quegli anni, per due indici che in realtà cambiano nome ma sono della stessa sostanza.

Ovvero i 30 titoli per capitalizzazione più importanti della Borsa di Milano.

Dal 2002 al 2009 invece è il turno dello S&P MIB, gestito appunto da Standard & Poors, che poi cambierà nome appunto in FTSE MIB in seguito alla fusione tra la borsa di Londra e quella di Milano.

Negli anni però la composizione dell’indice ha ovviamente rispecchiato i cambiamenti che hanno colpito l’economia italiana e quella mondiale.

Siamo davanti infatti ad un titolo che vede grandemente ridimensionati negli ultimi anni i titoli bancari, che dal 2009 in qua sono stati al centro di crisi importanti e ripetute.

È calata anche la parte che era occupata dai titoli di telecomunicazioni, successivamente alla bolla del web esplosa, lasciandosi indietro giganti come Tiscali.

Negli ultimi anni sono diventati sempre più predominanti anche titoli del settore utility, come appunti ENI e anche tante aziende in realtà locali.

L’indice oggi, come quello di ieri, è in realtà estremamente rappresentativo dell’andamento della borsa italiana e della sua economia in generale.

Un indice dove sono soltanto 2 i titoli che sono stato rappresentati sempre dal 1992 ad oggi.

Chi vuole dunque investire in FTSE MIB sa di avere dalla sua un titolo che appunto rispecchia molto fedelmente quanto avviene in Italia e sta investendo nelle forze più brillanti nel nostro Paese.

E per rendersene conto basterebbe appunto aprire un conto demo con Trade.com (qui per farlo subito), per vedere come negli anni l’indice si è comportato rispetto agli andamenti generali dell’economia.

Quanti titoli compongono il FTSE MIB?

Se COMIT e Mib30 appunto raccoglievano i primi 30 titoli della borsa italiana, con FTSE MIB sono diventati 40.

Oggi dunque quando acquisti titoli che seguono l’andamento del FTSE MIB stai puntando sulle principali 40 aziende italiane.

E questo è un vantaggio anche in termini di diversificazione, perché con un solo titolo titolo potrai andare a investire su un listino decisamente più variegato.

Non stai più nella pelle e vorresti cominciare ad investire immediatamente su quello che hanno da offrire i listini italiani? Anche qui con IQ Option puoi farlo con una demo, per poter appunto passare agli investimenti reali soltanto quando ne sentirai il bisogno.

Su IQ Option puoi investire in questo indice a queste condizioni:

  • Investire online da casa o da smartphone;
  • Conto demo gratis 10.000€;
  • Deposito minimo soli 10€;
  • Possibilità di investire solo 1 euro su ogni trade.

Scopri di più a questo indirizzo.

L’indice FTSE MIB viene aggiornato nella composizione?

Assolutamente sì. L’indice è sottoposto infatti a revisione completa periodicamente e anche in casi straordinari, come ovviamente il delisting (che avviene quando un’impresa decide di ritirarsi dalla borsa) o di fronte di aumenti di flottante importanti.

Ed è dunque particolarmente di rilievo quando un’azienda rimane per tanti anni all’interno dell’indice, come succede appunto alle cosiddette Highlanders.

Ancora una volta ti invitiamo però a toccare con mano quello che stiamo affermando. Perché appunto andare ad investire su questo mercato si può raccontare fino allo sfinimento. Ma senza il polso diretto della situazione non potrai renderti conto da solo della bontà o meno di questo investimento.

Ti diciamo che oggi puoi farlo davvero senza alcun tipo di limitazione e anche senza rischiare da subito il tuo patrimonio. Qui con Capital.com hai una demo gratis che ti permette di operare al top con tutti quelli che sono gli strumenti propri di chi investe professionalmente.

Anche se non vuoi investire, almeno subito, una fortuna.

Le azioni più importanti dell’indice FTSE MIB

Di seguito ti parliamo delle 10 azioni più importanti dell’indice FTSE MIB per capitalizzazione, quelle che appunto sono in grado, con i loro movimenti di prezzo, di spostare maggiormente l’andamento dell’indice:

  • ENEL: attiva nella produzione di energia elettrica e della sua distribuzione. Un moloch che è in grado di sfidare le utilities di mezzo mondo per profitti e per sostanza;
  • ENI: altra importantissima azienda nel settore energetico, questa volta però dal lato dell’estrazione e della raffinazione di petrolio (e di gas naturale);
  • Intesa San Paolo: il gruppo bancario più importante d’Italia. Con una capitalizzazione di 40 miliardi è il primo gruppo bancario del listino;
  • Unicredit: altro importantissimo gruppo, più esposto forse internazionalmente di Intesa;
  • Generali: gruppo assicurativo su tutti i rami che copre dalle RCA fino al ramo vita;
  • Ferrari: il brand delle auto che tutti i bambini sognano, e anche gli adulti. Ferrari è stata scorporata da FCA, cosa che sembrerebbe aver fatto bene ad entrare le aziende;
  • STMicroelectronics: società di diritto olandese ma che ha storia e presenza italiane. Produce microcomponenti ed è azienda di riferimento del suo settore;
  • FCA: il gruppo Fiat vale paradossalmente oggi in borsa meno di Ferrari, che è sua controllata;
  • Atlantia: la società concessionaria di Autostrade per l’Italia e di simili strade a pagamento anche in altri paesi europei;
  • Exor: la holding di investimenti di casa Agnelli, che controlla anche Ferrari, Juventus e FCA.

Puoi investire su queste azioni singolarmente con eToro (che ti offre anche l’acquisto diretto di azioni) oppure puoi farlo anche scegliendo di puntare su CFD che seguano l’andamento dell’interno indice.

La seconda può essere sicuramente una scelta più interessante e intelligente per chi non ha grande esperienza di borsa e vuole magari una gestione più semplice del proprio portafoglio.

Leggi anche la nostra guida su come investire in azioni.

Perché i broker CFD sono il meglio per investire in FTSE MIB

Abbiamo parlato fino ad ora della composizione e delle caratteristiche, nonché della storia, di FTSE MIB.

Ma come conviene investirci? Quali sono i migliori sistemi che ci permettono di operare su questo specifico indice?

Risposta breve: sono i CFD, come vengono offerti da tantissimi broker di qualità che abbiamo già segnalato.

PIATTAFORME PER INVESTIRE

E che ti riportiamo ancora una volta nella nostra lista di broker consigliati.

Broker che, ti ripetiamo, abbiamo testato appunto per essere certi di proporre ai nostri lettori soltanto il meglio.

Broker sicuri, dal costo estremamente basso e che ti permettono inoltre di accedere a strumenti per il trading di grandissima qualità.

I broker CFD sono semplici da usare

Nessuna complicazione, nessuna difficoltà nel gestire ordini. Quando scegliamo un buon broker CFD per fare trading su FTSE MIB abbiamo a disposizione interfacce chiare e intuitive.

Al contrario di quei mostri biblici che le banche continuano a proporre come sistemi di trading.

Non ci credi? Apri adesso una demo per sempre gratis con IQ Option e renditi conto da solo di quello che stiamo dicendo.

Perché appunto tramite quesite broker potrai andare ad investire con un solo click, sia puntando sul rialzo che sul ribasso di FTSE MIB.

I broker CFD ti offrono grandi piattaforme

Nessuno può pensare di fare trading su FTSE MIB o su altri tipi di indici o titoli senza avere a disposizione quelli che sono i migliori strumenti per farlo.

Ed è per questo motivo che ti consigliamo (e continueremo a consigliare) di evitare la banca e di puntare invece dritti sui broker CFD.

Un esempio? Capital.com ti offre una demo gratis anche con MetaTrader, il miglior sistema per fare trading e per gestire i tuoi ordini.

Se FTSE MIB perde, con i broker CFD puoi puntare anche allo scoperto

Il che vuol dire che potrai approfittare anche dei momenti in cui il mercato non è esattamente in forma e magari è in fase discendente.

Con tutti i broker CFD che ti abbiamo consigliato potrai andare a fare trading anche appunto puntando sul ribasso futuro del valore di FTSE MIB.

Siamo davanti ad una grandissima opportunità, che soltanto fino a qualche tempo fa era riservata appunto ai grandi capitalisti.

E che oggi broker come eToro ti portano a casa anche in demo, per non avere nessuno strumento in meno rispetto a chi si guadagna davvero il pane sui mercati finanziari.

Conclusioni e opinioni finali: FTSE MIB è un buon indice che dovresti valutare

Chiudiamo andando a raccogliere quello che abbiamo detto appunto su FTSE MIB lungo tutta la nostra guida. Siamo davanti ad un indice che sarà lontano per prestigio da quelli americani ma che comunque continua ad offrire delle ottime opportunità di investimento.

È sicuramente uno degli indici europei più importanti e al suo interno si trovano moltissime aziende che hanno appunto una grande rilevanza internazionale.

È una buona idea considerarlo per l’investimento, tenendo conto del suo buon livello di diversificazione interno e soprattutto del fatto che è un indice che possiamo seguire, anche a livello di notizie, molto facilmente.

Per il resto, continua a seguire Investireinborsa.org. Continueremo a tenerti aggiornato su tutte quelle che sono le ultime novità di mercato. E anche sulle pietre miliari come FTSE MIB.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *