Investire in Posta conviene ancora? Pro, contro e alternative

Conviene ancora investire in Posta? Oppure finalmente abbiamo davvero qualcosa di maggiormente interessante per chi vuole andare ad investire i propri risparmi?

Possiamo finalmente affrancarci da quella tendenza, in realtà tutta Italiana, di utilizzare le Poste come se fossero una banca?

Oggi parleremo dei prodotti finanziari (e assicurativi) che vengono offerti appunto da Poste Italiane, della loro (poca) convenienza e dei loro (scarsi) rendimenti.

Paragonandoli anche a quanto oggi può essere invece offerto da altri tipi di strumenti. Come quelli del trading online, che riteniamo a buon diritto superiore a quanto viene offerto appunto dalle poste.

Investire in Posta - IMG by ©Investireinborsa.org
Investire in Posta conviene ancora oggi? La nostra analisi

Dovremo parlare di diversi aspetti, dato che oggi Poste è diventata una banca per risparmiatori a tutti gli effetti e continua ad offrire tutta quella paccottiglia di fondi comuni e prodotti assicurativi soltanto sulla carta convenienti.

Analizzeremo il tutto anche paragonandolo ai broker CFD che invece oggi ti permettono di investire per conto tuo decidendo volta per volta su quali titoli e mercati investire.

Già dalla nostra introduzione dovrebbe essere assolutamente chiaro che non siamo molto propensi ad investire tramite poste. E che, almeno secondo noi, c’è davvero tanto di più interessante per chi volesse sapere come investire i propri risparmi.

Per seguire questa guida al meglio e per renderci conto di quali sono le vere prospettive che oggi abbiamo per investire, ti consigliamo di aprire un conto demo gratis con Investous, che ti permette di cominciare a fare trading sui mercati che contano davvero.

Poste Italiane: banca, spedizioni, assicurazioni? Oppure tutte e tre?

Ancora oggi si fa un’enorme fatica a capire che tipo di mostro sia Poste Italiane. Da sempre è infatti non solo un centro per la logistica e per le spedizioni, ma anche un centro per il risparmio e per l’investimento.

Anzi, senza alcun tipo di timore di essere smentiti possiamo dire che, almeno per i nostri nonni, la Posta è stata sempre l’unica alternativa possibile per far fruttare i propri risparmi.

Oggi però, a decenni di distanza e con un’enorme mole di dati in mano, possiamo dire che si sbagliavano loro e che probabilmente si sbaglia anche chi vorrebbe investire oggi con Poste Italiane.

Perché i prodotti che vengono oggi commercializzati da Poste nel settore investimenti sono assurdamente fuori mercato per rischi concreti e per rendimenti offerti.

Senza parlare del fatto che con uno qualunque dei broker che vengono segnalati in questa tabella, hai accesso a portafogli da gestire in proprio e a molti più mercati di quelli che ti può appunto garantire Poste Italiane.

Il libretto postale: il modo peggiore di investire i propri soldi nel 2020

Non pensiamo di far torto a nessuno dicendo che il libretto postale oggi è uno dei modi peggiori di “investire” il proprio denaro.

Quel libretto che i nostri nonni utilizzavano a mo’ di conto di risparmio, trasmettendo poi questa inutile ossessione anche alle generazioni più recenti.

Il discorso per quanto riguarda il libretto postale (in tutte le sue versioni, digitale, smart, di vecchio tipo) è sempre lo stesso:

  • I rendimenti sono a zero, anzi, sono anche inferiori allo zero se dovessimo tenere in considerazione l’inflazione.

C’è poco di cui parlare davanti alla matematica, una matematica che condanna appunto Poste Italiane ad essere scartata, almeno con i suoi prodotti Libretto, da chiunque abbia un minimo di sale in zucca.

Per i libretti non vincolati il rendimento garantito è dello 0,01%, una percentuale di quelle che… tanto vale tenerli sotto il materasso.

Scegliere invece tra i più di 2.000 titoli offerti da eToro vuol dire investire in prodotti che, a parità di sicurezza, potrebbero anche offrire dei rendimenti.

La sicurezza del libretto postale

Abbiamo appena detto che a parità di sicurezza i broker CFD possono comunque offrire cose più interessanti del libretto postale.

Come fa, ancora una volta, anche IQ Option (che ti permette di investire anche soli 10 euro) e come fanno tutti i broker che in genere consigliamo sulle nostre pagine.

Ma che intendiamo dire? Che il libretto postale non è sicuro?

Giudicate voi.

I versamenti fatti al libretto postale sono garantiti tanto quanto le obbligazioni italiane. Obbligazioni italiane che sulle lunghe scadenze arrivano a pagare anche il 4% di cedole annue.

Contro lo zero virgola poco dei titoli veramente affidabili su un periodo lungo.

Il che vuol dire che i Libretti Postali, checché ne voglia dire Poste Italiane, sono tutto fuorché quel prodotto così sicuro.

E mentre scegliete di tenere i vostri soldi in un sistema del genere, il capitale viene eroso dall’inflazione. Perché il rendimento è zero e l’inflazione, per quanto comunque lenta in questo periodo in tutta l’Eurozona, è comunque presente.

Il nostro consiglio, per chiunque volesse davvero investire con i libretti postali, è di guardarsi in giro, anche a caccia di strumenti molto sicuri (e dunque poco redditizi per definizione).

Ma basta dare una spulciata ai più di 2.000 titoli di Trade.com per comporre un portafoglio che sia davvero diversificato e che permetta di comunque far crescere il capitale, pur se poco a poco.

Per maggiori approfondimenti sull’investimento in obbligazioni, leggi la nostra guida: Investire in obbligazioni, guida completa al trading

Il libretto postale lasciato dal nonno? È tempo di liquidarlo

Siamo così insoddisfatti dalle condizioni che vengono offerte da Poste Italiane tramite i suoi libretti, che invitiamo chiunque ci stia leggendo a liquidare il libretto, portare via il denaro da Poste e investirlo altrove.

Tutto questo ovviamente a patto che si voglia cercare di ottenere un rendimento, benché minimo, del proprio denaro faticosamente accumulato.

Ripetiamo ancora una volta che basta aprire una demo con Investous da qui per rendersi conto di quello che possono offrire i broker CFD più moderni, anche e soprattutto in termini di rendimenti a fronte di investimenti non troppo rischiosi.

Il tempo per togliere i soldi dal libretto è ora.

Buoni fruttiferi postali: peggio che andar di notte. Forse anche peggio del libretto postale

Non va bene il libretto? Ci sono comunque i buoni fruttiferi postali, dirà qualcuno (tipicamente tra i promotori finanziari di Poste Italiane).

Come se ci fosse qualche differenza.

I buoni fruttiferi postali sono un’altra condanna ereditata dalle generazioni precedenti e segno, inequivocabile, dell’enorme ignoranza finanziaria che circola nel nostro Paese.

Perché ancora una volta non c’è davvero alcun tipo di guadagno, per chi investe, nel comprare uno dei tanti tipi di buoni fruttiferi postali (pro, contro e alternative), tra quelli indicizzati o meno all’inflazione, oppure tra quelli di breve o lunga durata.

Anche qui la semplice aritmetica ci viene in soccorso:

  • I Buoni fruttiferi postali rendono meno dei BTP del Tesoro di pari durata

Pur avendo ovviamente uguale o più rischio. Perché se dovesse fare default l’Italia state pur certi che Poste non sarà assolutamente in grado di rimborsare i suoi titoli. E dato anche il fatto che ci sono sicuramente più probabilità di vedere Poste Italiane fallire rispetto allo stato.

Ancora una volta intervenire con un buon conto demo, come quello di eToro, per renderti davvero conto di quello che viene offerto oggi dai mercati finanziari, anche e soprattutto in termini di rendimenti.

E’ bene anche ricordare che la piattaforma eToro, permette inoltre di investire in azioni reali a zero commissioni (approfondisci qui).

Se vuoi vendere prima della scadenza, guadagni ZERO

Questo per le Poste è sempre stato un punto a favore dei Buoni Fruttiferi. Noi vi spiegheremo come funziona e sarete voi a giudicare.

I BTP non possono essere venduti a terzi. Possono essere soltanto restituiti a Poste Italiane, sia a scadenza sia prima della scadenza.

Questo vuol dire che se avrai bisogno del capitale che hai investito prima della scadenza, dovrai andare in Posta e restituire i tuoi buoni. Ti verrà così restituito il capitale che hai investito. Senza però alcun tipo di interesse.

Il che vuol dire che al contrario di quello che avviene ad esempio con le obbligazioni, non ci sarà alcun tipo di andamento di mercato. E che non avrai ricevuto cedole. Niente di niente.

Tempo perso con il tuo capitale, tempo che avresti potuto impiegare per far crescere, anche parzialmente, il tuo capitale.

Anche investimenti a basso rischio come le azioni da cassettista, che puoi scegliere con broker come IQ Option (qui per una demo gratis per sempre), rendono qualcosa sul breve periodo. O comunque più di zero.

Assicurazioni sulla vita e altre forme di investimento “non convenzionale” di Poste Italiane

Dobbiamo necessariamente affrontare anche la questione che riguarda gli investimenti più moderni offerti da Poste Italiane. Come ad esempio le polizze vita, mascherate (come in ogni caso) da prodotti assicurativi, offrendo però un risultato che è molto simile a quello dei prodotti finanziari.

Anche questa categoria di prodotti – non ce ne voglia Poste Italiane – è di quelle che in genere non consigliamo ai nostri lettori.

E i motivi sono molto semplici:

  • C’è una gestione, il che vuol dire che non sarai tu a scegliere i mercati sui quali verranno investiti i tuoi capitali. Mentre con broker come Trade.com puoi scegliere tu titolo per titolo, componendo davvero un portafoglio che sia in grado di rispecchiare le tue necessità;
  • Ci sono costi associati enormi: perché parliamo di prodotti che rendono, fisso, più del 2% per Poste. A te rimangono, sempre nel caso in cui l’investimento vada a buon fine (ed è tutto da vedere) le briciole. Con broker come Investous (qui per il sito ufficiale) investi invece senza alcun tipo di commissione e soltanto con un piccolissimo spread tra acquisto e vendita;

Sono questi i due motivi che ci spingono, nel caso di Poste Italiane così come in tutti gli altri casi, a rimanere molto lontani, il più possibile lontani, da questo tipo di prodotti. Perché appunto non c’è nulla da guadagnare per chi investe.

Sono prodotti però sempre più spinti da banche, poste e assicurazioni, proprio perché estremamente vantaggiosi per loro. E sempre meno invece per chi investe.

Con tutti i broker che trovi elencati in questa tabella invece potrai andare ad investire, senza alcun tipo di timore, scegliendo in autonomia quali saranno i prodotti ai quali affidarti. Senza fidarti per forza di terzi che hanno interessi in conflitto con i tuoi.

Occhio anche ai fondi

Poste Italiane non poteva poi farsi mancare anche i fondi, prodotti sui quali ci siamo già espressi decine, se non centinaia di volte.

Non abbiamo nessun pregiudizio verso questi prodotti, se non fosse che tutti quelli che sono presenti sui mercati (e ne sono decine di migliaia) presentano gli stessi identici problemi:

  • Trasparenza: perché anche se le leggi oggi prevedono che si distribuiscano, insieme ai fondi, dei documenti sulla formazione degli stessi, non sempre possiamo dire che le pratiche seguite dai gestori siano chiare e comprensibili;
  • Costi altissimi: perché parliamo ancora una volta di costi annui superiori al 2% tra commissioni fisse e variabili. Il che vuol dire che, al contrario di quello che accade con buoni broker come eToro (qui per la demo gratis), che offrono costi minimi, dovrai sborsare una parte sostanziale del tuo capitale per fare trading con questi tipi di titoli.

Con il broker eToro puoi investire su portafogli gestiti ad alte performance – scopri di più sul sito ufficiale della piattaforma.

Investire sui mercati con Poste Italiane

Poste Italiane ha recentemente iniziato ad offrire, tramite piattaforme terze, anche accesso a quelli che sono i mercati finanziari classici, quelli per intenderci senza alcun tipo di intermediazione.

Parliamo dunque di una Poste Italiane che entra in un mercato che era, almeno fino ad oggi, occupato quasi esclusivamente dalle banche e dai broker specializzati.

Potrebbe trattarsi anche di un buon servizio, almeno se paragonato a quelli bancari, se non fosse che:

  • costi sono, come sempre avviene su questo tipo di piattaforme, molto alti. Parliamo infatti di un minimo di 3€ ad operazione partendo comunque da un variabile dello 0,18% sull’eseguito sui mercati italiani. Per chi investe all’estero si spendono sempre almeno 18 euro! I broker come Trade.com offrono invece zero commissioni e dunque tanto meno di quanto viene offerto da poste. Solo un piccolissimo spread!
  • Piattaforme: un conto è affidarsi a piattaforme di qualità come MetaTrader, offerta da Investous, un conto invece è affidarsi a piattaforme senza né capo né coda come quelle offerte da Poste Italiane;
  • Differenza tra titoli italiani e esteri: i livelli di commissione variano moltissimo e siamo dunque spinti, indirettamente, a scegliere dei prodotti sui mercati italiani. I broker come IQ Option sono invece neutri, e ti permettono di scegliere senza essere indirizzato verso prodotti dei mercati italiani;
  • Assenza di servizi aggiuntivi, come potrebbe essere il Copy Trading di eToro, che ti permette di copiare tutti i migliori trader della piattaforma con un solo click.

Senza parlare poi del fatto che dalla piattaforma di Poste Italiane per il trading mancano appunto tutti quegli strumenti che possono davvero fare la differenza, come la vendita allo scoperto, che ti permette di portare a casa dei profitti anche quando i mercati sono in trend negativo.

No, non conviene oggi investire con Poste Italiane

Poste Italiane, come abbiamo detto in apertura, oggi può essere paragonata in tutto e per tutto alle anche, perché appunto offrono tutto quello che queste ultime offrono.

E così come non riteniamo che investire tramite la banca possa essere una buona idea, non riteniamo che lo sia investire tramite Poste, per i motivi che abbiamo ampiamente esplorato nel corso della nostra guida di oggi.

Ci sono moltissime alternative che possono permetterti di investire in modo intelligente su tutti i mercati del mondo, a costi più bassi e con piattaforme migliori.

Tutti i broker che trovi elencati nella nostra tabella sono stati testati da noi in prima persona e sui quali siamo disposti, come sempre, a metterci la faccia.

Scegliere un buon broker CFD ti porta moltissimi vantaggi

Vale inoltre la pena, ora che siamo in chiusura della nostra guida sugli investimenti tramite Poste, ricordare a chi ci sta leggendo che c’è molto di più su cui appunto investire, soprattutto scegliendo un buon intermediario.

Ma perché insistiamo tanto sui broker CFD, che sono la colonna portante delle strategie di investimento che consigliamo su questo sito?

I motivi sono in realtà diversi:

  • PiattaformeInvestous ha MetaTrader, il che vuol dire che potrai investire con gli stessi identici strumenti che vengono offerti ai professionisti del trading online. Un grande vantaggio rispetto a quanto invece viene offerto da Poste;
  • Titoli: ci sono appunto broker che sono in grado di offrirti il top in termini di accesso ai mercati, con azioni, criptovalute, Forex, Materie Prime, una selezione che gli intermediari classici come Poste Italiane non sono sempre in grado di offrirti. Su Trade.com puoi investire su oltre 2.000 titoli, scelti tutti dai migliori mercati attualmente disponibili;
  • Costi: lo ripetiamo ancora una volta, a scanso di ogni equivoco. Scegliere un broker CFD ti permette di spendere molto meno per le tue operazioni. Perché di fronte a minimi anche di 18 euro, invece spenderai soltanto un piccolo spread tra acquisto e vendita.

Sono motivi che riteniamo fondamentali e che potrai verificare di persona anche aprendo una demo con IQ Option, uno dei broker che ti permette di investire con il massimo della facilità.

Conclusioni: c’è di meglio oggi come intermediario. Mai più libretti, buoni fruttiferi e altri prodotti postali

Possiamo concludere andando a sottolineare ancora una volta quello che è il risultato delle nostre indagini e delle nostre considerazioni.

Oggi non è davvero più il momento in cui andare ad investire in libretti postali, buoni fruttiferi e in altri prodotti di questo genere.

Non si tratta di una posizione pregiudiziale: abbiamo appunto sottolineato quali sono le criticità di questi prodotti e perché non siamo assolutamente soddisfatti di quello che oggi (e a dire il vero anche ieri) Poste offre ai risparmiatori.

C’è molto di meglio oggi in circolazione, che puoi andare a testare anche con le demo gratis, prima di investire anche soltanto 1 euro!

Oggi investire è una cosa diversa e anche in momenti economici tutto fuorché floridi puoi trovare di meglio sul quale investire il tuo capitale.

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