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Il mercato dei cambi e la ripresa economica

Written by E-Business on 08:08

Il G7 di Istanbul, a latere del vertice annuale del Fondo Monetario Internazionale, e chiamato ad esprimersi su temi importanti quali il mercato dei cambi (Foreign Exchange) e la ripresa economica.
Il continuo indebolimento del dollaro negli ultimi mesi ha infatti frenato i toni entusiastici di una ricrescita finanziaria nel breve periodo a favore del 2011 come data adeguata per abbandonare le misure di aiuto alla crescita. Il calo del dollaro riaccende di fatto i timori sul rallentamento dell’economia anche per i principali Paesi esportatori che hanno interessi nel mercato statunitense anche per il lievitare dei costi energetici dal momento che la bolletta petrolifera dei principali esportatori di greggio è fatturata in dollari.

Molte voci si sono rincorse sulla possibilità che non venga effettuato il comunicato che di norma viene stilato alla fine dell’incontro, ma che saranno ripetute le affermazioni già espresse il 14 febbraio scorso e che sostanzialmente sottolineano le implicazioni negative di una eccessiva volatilità nei tassi di cambio. Non è ancora chiaro però come e se verrà trattato il tema dell’apprezzamento della valuta cinese.

Le ultime azioni e scelte del G7 confermerebbero proprio lo spostamento della politica economica verso nuovi equilibri che prevedono l’ingresso delle nuove potenze emergenti quali Cina, Brasile, India e Russia. Avanza l’ipotesi che un vero comunicato sui cambi possa infatti avvenire solo dopo il coinvolgimento della Cina e quindi a valle del vertice dei ministri finanziari del G20 a Edinburgo, programmato per l'inizio di novembre.
Una nuova “testa politica” quindi, il G20, e due strumenti operativi: il Fondo monetario internazionale, cui è affidata la responsabilità della stabilità macroeconomica, e il Financial Stability Board (FSB), responsabile per la stabilità finanziaria.
Ma perché è così importante il mercato dei cambi? Il Foreign Exchange è il più grande mercato finanziario al mondo che ha avuto una crescita senza eguali da quando ai gruppi bancari, aziende multinazionali, e grandi investitori, si sono affiancati i piccoli investitori che possono fare trading grazie ad apposite piattaforme accessibili da Internet.

Questo mercato, come spiega Antonio Valuta nel suo ebook “Capire il Forex”, ha in sé una caratteristica fondamentale, quella di permettere guadagni anche se il mercato azionario è in fase di arresto o rallentamento. Ovviamente non è un mercato privo di rischi ed è per questo che occorre conoscerne i capisaldi e la terminologia, così come è necessario leggere e comprendere tutti i fattori che possono influenzare l’andamento di una valuta, ovvero tutti gli indicatori economici. Capire, ad esempio, come si stanno muovendo i tassi di cambio e i tassi di interesse è fondamentale; in linea di massima, i Paesi che hanno un’economia in salute tenderanno ad aumentare il tasso di interesse, per tenere sotto controllo i prezzi mentre i Paesi che vivono momenti di difficoltà come gli Stati Uniti, tendono ad abbassare i tassi per finanziare il rilancio e uscire dalla recessione.

Chiaramente non è sempre così facile leggere i segnali che portano una valuta a crescere o a svalutarsi, ecco perché è indispensabile utilizzare tutti gli strumenti a disposizione del Forex Trading On Line per la previsione dei movimenti di mercato, ovvero l’Analisi Fondamentale e Analisi Tecnica (lo studio dei grafici –charts- e degli indicatori/oscillatori matematici e grafici).

Per questo è importante approfondire e conoscere le informazioni necessarie per iniziare i primi passi nel Forex.

Strategie di Hedging e Speculazione sulle Commodities

Written by E-Business on 14:59

Chiunque negli scorsi mesi abbia fatto un pieno di benzina ha sicuramente imparato due importanti lezioni sulle Commodities, o materie prime: i prezzi hanno mostrato una crescita elevata e sono molto volatili.

Nel campo degli investimenti, la lezione è analoga: sebbene nel breve periodo i movimenti dei prezzi delle commodities possano risultare imprevedibili, dal 2003 a oggi sono fortemente aumentati.

Fino a pochi anni fa, gli investitori istituzionali hanno escluso o limitato l’esposizione dei propri portafogli al mercato delle commodities, data anche la mancanza di strumenti finanziari adeguati. Per commodity investment si è, piuttosto, inteso tradizionalmente l’acquisto di azioni e obbligazioni di imprese specializzate nella produzione di prodotti di base o nell’estrazione e lavorazione delle materie prime.

Questo investimento di tipo indiretto, tuttavia, generalmente non fornisce un’adeguata esposizione ai movimenti dei prezzi delle materie prime. Infatti, poiché molte imprese ricorrono a strumenti di copertura delle oscillazioni dei prezzi, il valore del capitale proprio e di debito non risulta significativamente influenzato dai movimenti dei prezzi delle commodities.

Oggi, l’investitore che desideri entrare in questo mercato dispone di numerosi prodotti il cui valore è strettamente legato a quello di una o più merci (tra i quali i più rappresentativi risultano essere i future, strumenti derivati nati dal bisogno dei produttori e degli acquirenti di tutelarsi da imprevedibili movimenti dei prezzi).

In “Strategie di Hedging e Speculazione sui Mercati delle Commodities”, con la quale la casa editrice Eboogle inaugura la collana di Borsa, Filippo Moruzzi mostra come gli strumenti finanziari derivati possono essere impiegati in operazioni di speculazione e hedging per crearsi una copertura perfetta proteggendo così il proprio investimento.

Crisi Asia: Tokyo scivola, il petrolio in rialzo

Written by E-Business on 01:31

L'indice Nikkei della borsa di Tokyo scivola dell'1,21. E’  il minimo in chiusura degli ultimi 26 anni. Il benchmark Nikkei perde 87,07 punti a 7.086,03, mentre l'indice allargato Topix scende dell'1,51% a 710,53.

La crisi si fa sentire  ovunque a Oriente, penalizzate anche le altre piazze asiatiche. Hong Kong scende del 2,71% e il colosso bancario Hsbc cala dell'11% ai minimi da 11 anni, per i timori sui suoi cattivi prestiti negli Usa. Shanghai arretra del 3,36%, Taiwan dello 0,55% e Seul sale dell'1,58%.

Aumenta il prezzo del petrolio greggio in Asia, dopo il rialzo più elevato di venerdì a New York.

Nel dopomercato elettronico che fa riferimento al Nymex  (la Borsa merci di New York) a Singapore il greggio "light sweet" per consegna a aprile è stato trattato lunedì a mezzogiorno, ora locale, a 46,33 dollari a barile, con un rialzo di 0,81 dollari sulle quotazioni di venerdì sera a New York, dove aveva guadagnato 1,91 dollari salendo a 45,52 dollari a barile. 

BORSA NEWS 24

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